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Credito d’imposta del 30% per investimenti nel digitale e nella comunicazione online

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Credito d’imposta del 30% per le strutture di ricezione turistica che investono nel digitale e nella comunicazione online

Le strutture di ricezione turistica che si aprono al digitale possono usufruire di un credito d’imposta pari al 30%: è questa la novità principale del decreto firmato dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali il 12 febbraio 2015, e inserito in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 marzo.

Risulta possibile usufruire di un credito d’imposta del 30% sulle seguenti voci di spesa:

  • Acquisto di impianti wi-fi
  • Acquisto di modem e router
  • Dotazione di hardware aventi l’obietivo d’implementare la ricezione dei dispositivi mobile
  • Consulenza per la realizzazione di siti ottimizzati per mobile
  • Acquisto di programmi funzionali alla vendita di servizi e al miglioramento dei servizi di prenotazione
  • Acquisto di spazi pubblicitari online aventi l’obiettivo di promuovere la struttura
  • Investimenti in corsi di formazione per il personale, ovviamente inerenti il mondo digitale
  • Consulenze relative alla comunicazione e al marketing digitale

Quali realtà possono fare richiesta per il succitato credito d’imposta? Le strutture alberghiere, gli alberghi diffusi, le case per vacanze, gli affittacamere, i residence, gli ostelli per la gioventù, i b&b, i rifugi di montagna, i ristoranti, i tour operator, le agenzie di viaggi.

Il beneficio del credito d’imposta è valido su una spesa massima di 41.666€.
L’effettiva entità della cifra investita dovrà essere validata da un revisore legale o da un commercialista. Possono essere oggetto della succitata agevolazione le spese effettuate dal 2014 al 2016.

L’accesso al beneficio è regolato da un’apposita domanda che deve essere inviata telematicamente al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. L’istanza può essere accolta nei limiti degli stanziamenti annui disponibili.

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